Certo con la frequenza di post che ho il caro Benedetto decimosesto ogni volta che pubblico qualcosa farà gli scongiuri, pare che "ad ogni morte di papa" sia più una constatazione che un metafora.
Ad ogni modo, a dispetto della mia latitanza e della recente aridità di idee e in evidente controtendenza alla giornata di scipero indetta da tanti bloggers:
Io bloggo
perchè 'sta cosa di fare sciopero di post non la capisco
perchè se qualcuno vuole imbavagliarmi la prima cosa da fare è gridare e far sentire la mia voce
perchè se vogliono imbavagliarmi devon durare fatica e non voglio certo facilitargli le cose
perchè sono contrario alla censura che sia imposta o auto-imposta
Ma sopratutto perchè un blog è, per sua definizione, uno spazio dove è possibile esprime le proprie idee quando ci pare senza una frequenza precisa, decidere che proprio oggi non si fanno post sarebbe come ammettere una sorta di periodicità, scandenzare in una data frequenza il processo creativo che porta alla pubblicazione di un post, in una parola: snaturare un blog (quale che ne sia lo scopo) e a questo non ci sto, io grido qui e oggi il mio diritto (arrogato o meno) di esprimermi secondo la mia volontà e assumendone la responsabilità.
Oggi io bloggo e spero che chi legge faccia altrettanto