Sopravvivenza zero

venerdì, 27 giugno 2008

Daniele Silvestri in corcento

ovvero: di concerti, traffico e poca enfasi

20 Giugno, concerto di Daniele Silvestri a Villa Solaria (Sesto Fiorentino).
Prima tappa del nuovo tour di Silvestri, Paramecio & Compagna scoprono solo il venti mattina dell'evento. Benchè consci che sarà difficile trovare beglietti ci si da da fare per veder dove comprarli.
Dal sito di Biglietto Uno, scopriamo che on line non sono più in vendita ma che nelle rivendite ufficiali potrebbe ancora esserci disponibilità e allora giù a telefonare ai numeri forniti dal sito.
Risultato:
  • Punti vendita segnalati 8
  • Punti vendita che non sono più rivenditori di biglietto uno da anni 4
  • Punti vendita con indirizzo presso oasi sconosciute del deserto del ghibli 2
  • Punti vendita che non rispondono a telefono neanche sotto tortura o promesse di tangenti/prestazioni sessuali 2

Ci saremo scoraggiati?
Sì un pochino sì, ma si decide di immolare la pausa pranzo alla ricerca dei biglietti e provare ad andare ai due punti vendita che fanno orario continuato.
Arrivati, dopo una discreta fila è il nostro turno:
Paramecio essiccato dal caldo con aria misera per impietosire la commessa, Compagna del Paramecio imperturbabile per nascondere la prevista cocente delusione ma bella come il sole (come sempre), Commessa attiva come un bradipo dopo la riproduzione
Paramecio(rassegnato): Scusi ci sono per caso ancora un paio di biglietti per il concerto di Daniele Silvestri a villa Solaria?
Commessa: Siiiiii, certo che sì, quanti ne vuole!
Compagna del Paramecio: ma noi diciamo quello di stasera!
Commessa: Certo s'è solo stasera, quanti biglietti volete???
O.o
....
Già che ci siamo chiediamo anche se sanno di parcheggi in zona.
Commesso: Guardi ci sarà un sacco di traffico, anche se c'è da camminare abbastanza le conviene lasciare la macchina appena arrivato all' Esselunga, è distante ma forse si riesce a trovare posto!

Sera, il concerto è alle 21, ma date le indicazioni del commesso decidiamo di partire con largo anticipo. Ovviamente le decisioni preventive e la realtà raramente coincidono così ci mettiamo in auto alle 20,15 pronti a fronteggiare orde di fans indiavoltati ognuno con 4 mezzi di locomozione che avranno intasato tutta l'area parcheggiabile a nord di Firenze.
Arriviamo all'Esselunga alle 20,23!
Tuttavia non sembrano esserci molti posti auto, svoltiamo in una traversa e (va che culo ehm che fortuna) c'è un posto!
A questo punto ci prepariamo per la lunga camminata che ci è stata prospettata (sospsiro di rassegnazione)
Attraversata la strada vediamo che il parcheggio adiacente al giardino della villa è mezzo vuoto, inizia a sorgere il dubbio che il commesso abbia dato lo stesso consiglio a tutti e tutti abbiano parcheggiato all'esselunga, dopo le partenze intelligenti in cui tutti partono contemporaneamente alle 3 del mattino, il parcheggio intelligente! ovvìa!
Dopo 4 minuti di piacevole passeggiata arriviamo all'ingresso della villa e forti dei due euri di prevendita aggiriamo la fila ed  entriamo:
Bel parco verdo, ampio e pieno di gente: 30 persone..ma è presto sono solo le 20.35 arriveranno tutti dopo (ci diciamo)
alle 21.20 la zona antistante il parco è decentemente gremita, bella gente.
Finalmente la band ed un gasatissimo Daniele Silvetri fanno il loro ingresso sul palco, prima tappa del tour, gran voglia di interazione col pubblico e scalette che vien ridefinita man mano, miii premesse per un concertone!
E invece no!
No perchè il benedetto pubblico sa chiedere solo una canzone "Cohiba" che sì, è un bel manifesto politico, sì infiamma gli anima, avrà anche un bel ritmo..ma ragà Daniele silvestri Sa fare di meglio, molto meglio e ci prova pure.. ma se ogni santa volta a far da coro alle canzoni ci son poche decine di persone alla fine perde di entusiasmo!! Il chitarrista dopo due-tre tentativi di richeista di supporto (pareva cassano che chiedeva il supporto ai tifosi agli europei) s'è stufato e sempre con un ampio gesto di entrambe le braccia... ci ha mandato a quel paese!!! E c'aveva pure ragione!
Resta il fatto che il buon Silvestri c'è piaciuto lo stesso, chè sa tenere sempre e comunque il palco alla grande e che magari sarebbe ora che qualcuno ci indichi come si diverte la gente sveglia in 'sta città che preferisce far tutto in sordina (nulla da eccepire eh, solo che abbiam punti di vista diversi)
See you soon!



Coming soon:
La notte bianca(?) a Firenze
'O segretario e Frau D.
Varie ed eventuali

...

Ma anche no!


un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 16:54 | link...
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categorie: cazzeggio, situazioni, facezie, città
giovedì, 19 giugno 2008

Living in Florence (1)

Ovvero: altro giro, altra corsa!

Punto della situazione per chi è rimasto un attimo indietro, per chi è curioso e anche per quelli a cui "nun ppo' fregà de meno!"

Mi sono trasferito a Firenze da dicembre scorso: Sì ho finalmente raggiunto il decimo trasloco in 6 anni, ma per chi se lo domandasse avevo abbandonato (finalmente!) la casa dei furetti già da un po'.. ma questa è un altra storia.. e forse un futuro post...
Sì ho ancora cose sparse nelle precedenti case e alcune da amici/parenti/conoscenti e zingari vari! a proposito se qualcuno sa che diavolo di fine han fatto il la mia mezzaluna preferita e lo yard glass.. me lo facesse sapere.
NON sono diventato astemio, anzi si è trovato un simpatico locale vicino casa che fa buoni cocktail e non fa per nulla rimpiangere il San Lorenzo Cafè!
Il cambiamento Roma-Firenze non l'ho ancora assorbito del tutto, il fatto che qui i bar chiudano fin troppo presto mi destabilizza ma la cosa di cui non riesco a capacitarmi è che nei pub in cui sono stato non servano nulla da mangiare (se non sparuti pacchetti di patatine): oh Fiorentini in as'holto ivviprego indi'hatemi pub dove issipossa mangiare pure oltre 'he bere buona birra...
Anche il concetto di distanze è cambiato: Per i fiorentini Rifredi è estrema periferia, per me un posto da cui raggiungi il centro in 7 minuti con i mezzi e 30 passeggiando è bello che centrale... ma avrei dovuto capirlo già durante la prima settimana di permanenza che qui hanno metri diversi:
Paramecio e Compagna (non per credo politico ma per quello sentimentale) sono di ritorno da IKEA (si perchè quella è una costante) e grazie alle fantasiose indi'azioni stradali sbagliano strada trovandosi sul famigerato "Viadotto dell'indiano" sono le 21.15 ovvero pieno della notte fiorentina e per strana 'un c'è niuno.. finalmente incrociamo uno sparuto ciclista:
Paramecio: Scusi può indicarci la strada per la stazione di Rifredi?
Il ciclista riprende lentamente colorito dopo lo spavento per essere stato affiancato
Ciclista: ....
Paramecio (ponendo i palmi delle mani all'insù per dimostrare di esser disarmato) : ehm allora per l'ospedale di Careggi??
Il Paramecio osserva il ciclista speranzoso
La Compagna del Paramecio (povera martire) sbatte le palpebre e resta col fiato sospeso speranzosa
Il ciclista osserva il paramecio con sguardo intenso quasi da tom-tom che sta elaborando un percorso
Ciclista:...
Ciclista: ehm non lo so, ma so che è lontano!
Il ciclista si allontana velocemente con traiettoria zigzagante
Panico, dove cavolo siamo finiti? Frittole?? Ce la faremo con mezzo serbatoio a tornare a casa? E quando??
Il Paramecio si stringe nelle spalle, la Compagna del Paramecio alza gli occhi al tettuccio della macchina (che impedisce di guardare il cielo)
Dopo ben 15 minuti, sbagliando due volte strada, arriviamo a casa trovando pure parcheggio, roba che a Roma "è lontano" significa che avendo le indicazioni giuste, arriverai sotto casa dopo un'ora e venti e ti farai venticinque minuti a cercar posto per l'auto!!

Coming next:
La notte bianca(?) a Firenze
'O segretario e Frau D.
Varie ed eventuali
....

Ma anche no!

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 12:16 | link...
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categorie: situazioni, città, inputs
giovedì, 05 giugno 2008

Dedicated to: Friends

ovvero: pulsioni e pulasazioni

When I die, let them judge me by my company of friends
Let them know me as the footprints that I left upon the sand
Let them laugh for all the laughter
Let them cry for laughter's end
But when I die, let them judge me by my company of friends

When I die, let them toast to all the things that I believe
Let them raise a glass to consciousness
And not spill a drop for grief
Let the bubbles rise at midnight
Let their tongues get light as thieves
And when I die, let them toast to all the things that I believe

    I believe in restless hunger
    I believe in red balloons
    I believe in private thunder
    In the end I do believe

    I believe in inspiration
    I believe in lightning bugs
    I believe in slow creation
    In the end I do believe

    I believe in ink on paper
    I believe in lips on ears
    I believe what's shared is savored
    In the end I do believe

    I believe in work on Sundays
    I believe in raising barns
    I believe in wasting Mondays
    In the end I do believe

    I believe in intuition
    I believe in being wrong
    I believe in contradiction
    In the end I do believe

    I believe in living smitten
    I believe all hearts will mend
    I believe our book is written
    By our company of friends

Copyright 2007. Words and music by Danny Schmidt.

Fateci caso, l'amicizia - come rapporto tra due persone ma anche come rete di relazioni - vive di contrazioni e rilassamenti. Ci sono momenti, situazioni, occasioni in cui si è vicini piacevolmente o dannatamente. Il mio amico è a portata di voce e neanche serve parlare perchè ci si capisca, capita additrittura che buona parte dei tuoi amici siano tutti vicini forse solo in termini di spaziali, ma ci sono:
Contrazione.
Poi capita che ci si allontani, volutamente o meno, ti guardi attorno e devi aguzzare lo sguardo, per ritrovare i tuoi amici devi imparare a guardare lontano (che di per sè è una bella cosa). Si è prese strade diverse, tempi e idee diverse...
Rilassamento
Eppure gli amici restano tali e ci si ritrova in un modo o nell'altro confrontando nuove idee, raccontrando di strade diverse ognuno con i suoi tempi..
Contrazione.
E questo moto, questo continuo fluire a me ricorda l'instancabile moto di un cuore, si contrae per richiamare linfa vitale e poi si rilassa per lasciarla andare in modo che diffonda nuovo ossigeno e non è così anche fra amici? Ci si ritrova e contfronta per poi allontanarsi e portare all'esterno le idee maturate e di nuovo ci si ritrova per condividere e confrontarsi perchè le esperienze di uno contribuiscano al crescere di ognuno.
Per il cuore questo ciclo si chiama rivoluzione cardiaca; a me piace credere che con i miei amici accada lo stesso: possiamo essere parte di rivoluzioni - piccole o grandi che siano - cambiare e cambiarci - perchè rimanere uguali a se stessi è triste stasi - purchè cambiare possa implicare un'evoluzione. E' grazie agli Amici che possiamo avere una buona visione della strada da percorrere: ci richiamano quando imbocchiamo la direzione sbagliata e sanno spronarci se la via è giusta.
Oggi vivo un perido di rilassamento, i miei amici sono lontani, qualcuno sta per allontanarsi ancora di più benchè tutti siano solo a un pensiero di distanza.
Auguro agli amici che si stanno allontanando grandi esperienze perchè si possa crescere quando ci rincontreremo .. davanti a un buon bicchiere di vino!

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 09:18 | link...
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categorie: amici, inside, dedicated, inputs

"E per favore lasciate un messaggio ho bisogno di compagnia al ritorno da questo viaggio"

Chi sono

Utente: Paramecio
Nome: Marco

da un vecchio libro di scienze delle medie: "Paramecio, protozoo a forma di pantofola"!!!!
Un altro viandante, di quelli che pensa che sia più importante il viaggio in se piuttosto che la meta.

Foto

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