Sopravvivenza zero

giovedì, 29 maggio 2008

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

copertinaUn libro di Audrey Niffenegger.

Ho amato questo libro da subito, lo amo ancora di più da quando ho scoperto che anche la mia compagna lo adora e leggendolo ha provato emozioni intense come le mie. Lo abbiamo letto in tempi diversi, stati d'animo diversi quando ancora non ci eravamo incontrati per la prima volta. E' un libro che mi piace rileggere con una certa frequenza, è nel novero dei libri che adoro regalare.
E' un libro fatto di attese e di scoperte, ma sopratutto è un libro fatto di "qui e ora" visti dal punto di vista di entrambi i protagonisti. Vorrei poterlo citare tutto ma mi limetero' all'incipit e ad un altro piccolo passo.


CLARE: E' dura rimanere indietro. Aspetto Henry senza sapere dov'è e se sta bene. E' dura essere quella che rimane.
Mi tengo occupata. Così il tempo passa più veloce.
Vado a dormire da sola e mi sveglio da sola. Faccio passeggiate. Lavoro fino a stancarmi. Osservo il vento giocare con la robaccia rimasta sepolta tutto l'inverno sotto la neve.
Finchè non ci si pensa sembra semplice. Perchè l'assenza intensifica l'amore?
Tanto tempo fa, quando gli uomini andavano per mare, le donne li aspettavano sulla spiaggia, scrutavano l'rizzonte in attesa della piccola imbarcazione. Adesso io aspetto Henry. Lui scompare senza preavviso e involontariamente. Io lo aspetto. Ogni minuto di attesa dura un anno, un'eternità. Ogni minuto scorre lento, trasparente come vetro. Attraverso ogni minuto vedo un'infinità di minuti in fila, in attesa.
Perchè se ne va dove io non posso seuirlo?


HENRY:
[...]
Come ci si sente?
Esattamente come in uno di quei sogni in cui ti accorgi che devi sostenere un esame per il quale non sei preparato e che non hai niente indosso. E hai lasciato a casa il portafoglio.
Quando finisco là fuori, nel tempo, divento diverso, mi trasformo in una versione disperata di me stesso. Divento un ladro e un vagabondo, un animale in fuga che si nasconde. Spavento le vecchie signore e diverto i bambini. Sono un trucco, un'illusione di altissimo livello, inverosimile al punto da diventare vero.


E se proprio volete sentire, ve lo leggo pure:


P.S. Se decidete di leggerlo o se lo avete già letto.. fatemi sapere se vi è piaciuto


un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 00:39 | link...
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martedì, 27 maggio 2008

bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?


Ovvero: elucubrazioni annose

Prima o poi capita sempre nella vita di ragionare sul famoso concetto: "il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?" siccome io non ho nulla da fare, a me è capitato più di una volta e a seconda del mio momento culturale il processo aveva di volta in volta un approccio diverso.. ecco la prima trance:

Seguendo un approccio

di Pollyanna:
Il mio bicchiere di nettare dolce ha ancora spazio per altro nettare che in 10.000 di persone che sembrano ostili riempiranno sorridendo e facendomi coccole e moine. Ma meglio che ora non sia troppo pieno perchè troppo nettare mi farebbe male al pancino
(io Pollyanna la detesto!)

Logico:
il bicchiere è un contenitore ovvero un oggetto atto ad essere riempito, quindi quando il suo contenuto è metà della sua capienza è mezzo pieno.

Matematico:
Dire se sia mezzo pieno o mezzo vuoto non può prescindere dalle 'condizioni al contorno' e soprattutto dalle condizioni iniziali: non so se è mezzo pieno o mezzo vuoto se non so come era all'inizio e se non so che gli succede attorno: c'era più contenuto e fa un caldo da morire? allora il contenuto potrebbe essere evaporato ed è mezzo vuoto, oppure c'era meno contenuto e piove? allora è mezzo pieno ed il suo contenuto tenderà ad aumentare. Tuttavia tornando al discorso logico, in principio (lo stato 0) era sicuramente vuoto quindi ora è mezzo pieno

Fisico:
dipende dal sistema di riferimento, se considero puntualmente il sistema bicchiere posso dire che al momento è mezzo pieno mentre se considero il bicchiere nel sistema ambiente allora vedrò che vi è del vuoto fino alla superficie limite del contenuto del bicchiere.
(applicando il noto principio della dinamica: Il bicchiere continurà nel suo stato di riempimento parziale finchè una sollecitazione esterna non tenderà a cambiare il suo stato)

chimico-fluidodinamico:
Se sono in atmosfera so che l'aria è un fluido quindi il bicchiere contiere per metà materia a densità maggiore(contenuto visibile) e per l'altrà metà materia a densità minore (aria): è tutto pieno!


Zen:
uno dei concetti fondamentali è "ciò che è qui è ovunque, ciò che non è qui non è in nessun altro luogo", l'altro è il concetto di KU = vuoto "La forma non è diversa dal Ku, Ku non è diverso dalla forma" dunque la parte di contenuto mancante al bicchiere non esiste e quindi il bicchiere contiene tutto cio' che può ma allora è pieno!


Psicologico:
Freud:
L'unico modo per conoscere lo stato del bicchiere è che questo prenda consapevolezza  del suo contenuto e che capisca che il suo vuoto deriva da una deviazione delle sue pulsioni sessuali (probabilmente causato dalla un trauma avuto quando era solo una tazzina da caffè)
Fromm:
Solo il bicchiere può scegliere se è più importante avere più contenuto o essere pieno a metà!


Sintesi alcoolica:

sono sotto la pioggia
guardo il mio bicchiere di grappa ma sento che anche lui mi guarda.
Sento anche che mi sto infradiciando e la pioggia mi sta annacquando la grappa.
Se fossi interessato alla quantità di liquido che posso bere sarei felice: presto avrò più roba da bere, ma impreco perchè a me interessa la qualità e questa grappa stagionata non merita di essere annacquata.
Tenuto conto che qualcuno s'è già scolato mezzo bicchiere, sapete che c'è: io 'sto mezzo bicchiere rimasto me lo godo goccia per goccia senza sprecarlo: questo c'è e a me del bicchiere importa poco, quel che conta è che nessuna goccia del contenuto andrà sprecata: Salute!

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 15:55 | link...
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venerdì, 23 maggio 2008

Il fumo fa male

ovvero: make your own business

Qualche giorno fa, dopo una pessima giornata, di quelle che:
P:  hai prensente quando odi il modo?
A: Si capitano
P: Beh quando migliorerà la situazione starò così!

Beh dicevo qualche giorno fa, dopo una giornata di cacca in cui le ole non si contavano più vado al supermercato per rifornimi di generi di prima necessità: Vino, birra, carne rossa e anche un po' di latte che serve a disintossicarsi. Esco dal supermercato e mi accendo il penultimo sigaro del pachetto: uno di quei gesti goduriosi e ottimo per limitare i danni del nervosismo
il crepitìo del tabacco che prende fuoco
la prima boccata
il gusto forte del tabacco che si mescola al dolce del cognac con cui è stato bagnato il sigaro
l'aroma della foglia esterna stagionata a puntino...
Inizio quasi a pensare che il mondo è almeno sopportabile quando uno sconoscito interrompe l'idillio tentando di dirmi qualcosa: non sento per il troppo vento (che tra l'altro contribuisce a rovinare l'idillio del sigaro), mi avvicino e, siccome voglio dare al mondo un'altra possibilità, tento anche un approccio cordiale:

Paramecio: Come dice scusi? <sorrido amichevole>
Sconosciuto<serio, con sguardo compassionevole>: Dicevo che fumare uccide
<Guardo pensoso lo sconosciuto, poi gli tendo il pacchetto dei sigari, col mio ultimo sigaro>
Paramecio: Ha ragione! Ne prenda uno!

.....

e fanc@70 anche al salutista!


E' proprio vero: chi si fa i fattacci suoi campa cent'anni...
(Amia' come disse un grande saggio: "Io ne campo 120!")

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 01:07 | link...
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lunedì, 12 maggio 2008

come il vino

ovvero: che succede dopo che ti hanno strizzato?

A ben pensarci siamo proprio come il vino.
Miglioriamo con l'età?
No, non necessariamente, ma a tutti in varia misura tocca ribollire e fermentare nel nostro "brodo", ci tocca aspettare chiusi in una notte e poi?
Poi qualcuno dà subito il meglio di se, neanche il tempo di invecchiare e se invecchia si vien tolti dal giro, buono il novello.
Qualcuno diventerà amabile o asprino, ci mescoleremo ad altri per dare vita a qualcosa di nuovo e migliore, alcuni dovranno aspettare con pazienza per dare i propri frutti e ci sarà anche chi non avrà atteso nel modo giusto e si sarà inacidito. Ma anche per l'aceto c'è speranza di rivalutazione, a Modena ne sanno qualcosa.
Il peggior destino è di quelli che si ritengono tanto pregiati da essere custoditi come una reliquia, scambiati di mano in mano in attesa che il loro valore continui ad aumentare e alla fine... alla fine nessuno li gusterà.
Meglio essere aperti dopo un po' di attesa, assaggiati, lasciati ossidare tra una chiacchiera e l'altra e lasciarsi consumare tra amici.. e se dovesse restare un po' di aceto, destinato ad una buonata tagliata all'aceto balsamico.

Io non so che vino potrei essere mi sento un po'  'a Scippata e un po' Bolgheri rosso... e voi che vino siete?

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 17:22 | link...
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venerdì, 09 maggio 2008

Post serio

Ricevo e volentieri pubblico questa mail dal buon Joker:

Vi riporto sotto una mail che mi ha appena mandato una mia attuale collega di lavoro...è ad una scivania da me...
mi chiede di ricordare con lei, e con quanti più è possibile. E io lo faccio...
Logicamente ho omesso di riportare il suo nome
 
Viva la vita...

 
Carissimi,
sapete quanto mi piace condividere con voi le cose importanti della mia vita. Se scrivo a voi vuol dire che vi considero sensibili a certe cose…Domani sono 15 anni da quando io, mio marito e  mia figlia di 3 anni, insieme ad altre 3000 persone siamo stati deportati al campo di concentramento vicino a Mostar, e, come potete vedere la nostra storia ha avuto lieto fine…ma non a tutti è andata così.
Sicuramente ci sarà l’occasione per brindare alla vita, alla pace e queste cose non succedano mai più a nessuno.
Inoltratelo pure a chi volete!
Un bacione,
S.K.

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 12:00 | link...
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mercoledì, 07 maggio 2008

Autocritica generazionale

Ovvero: Ai nostri tempi... (nostri di chi?)

E' un bel po' che on line gira un commovente e nostalgico testo che i nati negli anni 70 si rimbalzano con un certo orgoglio e devo dire che anche io ad una prima lettura mi son fatto venire i luccioni ma poi.. l'ho riletto n-volte e mi son reso conto di un po' di cose, mi son venute in mente alcune osservazioni.. eccovi il testo e le umili riflessioni di un paramecio attempato:

  "Ai nostri tempi"
A ben pensarci, è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi! (io intanto faccio gli scongiuri)

Da bambini, andavamo in macchina senza cinture di sicurezza e senza airbag. (
e dopo tanti anni molti non hanno ancora cambiato abitudine!!)

I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari. (
sì ma avevano un saporaccio!!)

Bevevamo l'acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia. (
e i meno fortunati passavano la notte sul water)

Andavamo in bicicletta senza usare un casco. (
ora si è passati alla moto)

Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo".Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino aquando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema.... noi da soli!(
beh non proprio tutti, solo i sopravvissuti)

Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitorinon sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. (
e di chi è la colpa se le cose oggi sono cambiate?)

Non esistevano i cellulari. Incredibile ! (
incredibile??? panico!)

Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti... e non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.(
beh certo qualche faida familiare ci scappava, ma non più di qualche morto)

Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai. (
anche oggi come allora basta minacciare violentemente i compagni di scuola)

Mangiavamo dei dolci, del pane e burro e bevande piene di zucchero... ma nessuno di noi era obeso.
(ah sì?)

Ci dividevamo una Fanta con altri 4amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai mori a causa dei germi. (
certo che no, era ed è la fanta che ti fa fuori)

Non avevamo la Playstation, ne il Nintendo, ne dei videogiochi. Ne la TV via cavo, ne le videocassette, ne il PC, ne internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. (
e se avessimo avuto un cellulare avrebbero potuto evitare di aspettarci 4 ore sotto il portone)

Che mondo freddo e crudele! Senza controllo! Come siamo sopravissuti?! (
selezione naturale ?)

Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.(
e molti lo fanno anche da adulti)

Giocavamo con dei vermi e altri animaletti  (
dobbiamo parlare per forza di politica?) e, malgrado le avvertenze dei genitori,i nostri stomaci non si riempirono di vermi. (no li abbiamo sguinzagliati sulle poltrone)

Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore ! (
beh se la rifai 37 volte non è proprio bello)

Non si cambiavano i voti, per nessun motivo. I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.
(e chi dirige oggi le scuole che allora erano tanto buone?)

Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO. I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni
volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa. (
e ora che i genitori siamo noi... dicevamo dei sensi di colpa?)

E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo. (
vabbè ma se stavi sempre a chiedere canne menomale!)

Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi. (
assassini, nullafacenti, stupidi o premi nobel.. come tutte le generazioni immagino)

Negli ultimi 50 anni c'e stata un'esplosione di innovazioni e nuove idee.
Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli. (
come ogni generazione anche se quando ero un piccolo Neanderthal non avrei mai detto che le cose sarebbero cambiate tanto)

Tu sei uno di loro... Complimenti! (
che culo)


Ora al di là delle frivolezze mi domando perchè si debba vivere con un simile senso di nostalgia. Non so voi altri degli anni '70, ma io non sono ancora morto e il mio tempo è qui e ora. Sono dipendente da cellulare e son ben contento di poterlo usare per raggiungere quelli che come me venticinque anni fa manco se lo immaginavano. Gioco all'Xbox e l'unica cosa che disapprovo è che i miei nipoti siano maledettamente più bravi di me, anche se devono sudare per sconfiggermi ad Halo. Le cose erano certamente diverse venti anni fa, ma di molti cambiamenti o non-cambiamenti i primi responsabili sono proprio quelli delle generazioni precedenti e, belin, in mezzo ci siamo pure noi, quindi smettiamola di guardare indietro e vediamo di ripulire un po' la situazione!

il vostro paramecio di quartiere!

un'altra elucubrazione di: Paramecio alle ore 19:17 | link...
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"E per favore lasciate un messaggio ho bisogno di compagnia al ritorno da questo viaggio"

Chi sono

Utente: Paramecio
Nome: Marco

da un vecchio libro di scienze delle medie: "Paramecio, protozoo a forma di pantofola"!!!!
Un altro viandante, di quelli che pensa che sia più importante il viaggio in se piuttosto che la meta.

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