Una notte lunga a passare tra brividi e sudore. Sentire l'acqua che pian piano svapora via da te e lascia solo grumi di materia, troppo vicini perchè riesca più a distinguere cos'erano. Lo stesso accade ai miei pensieri, ricordi, sensazioni. Mi trovo smarrito e affascinato in un delirio.
Un po' come qualche sera prima, ma quello è venuto fuori dall'alcool e per quanto potessi essere disorientato, sotto c'ero io. Io con emozioni che ero in grado di riconoscere, perso in altri occhi confusi quanto i miei.
Stanotte è stato diverso, non c'era modo di capire, controllare, distinguere. Era un'unica mescolanza di tutto e la cosa peggiore era non riuscire a dare un nome alle immagini, definire con la parola..il Verbo... qualcosa che era ben palese nella mia. Quella è stata la fatica maggiore: tagliare via una lettera alla volta lasciando solo quel che servivano - tutte diverse per fortuna, non sarei riuscito a replicarne qualcuna - e poi penosamente metterle una dietro l'altra nell'ordine giusto. Una fatica immensa, davvero, e probabilmente decisamente inutile...
I deliri - di alcool o febbri che siano - restano confinati nel signolare sapore che rimane sulle labbra e nulla più